DETRAZIONE SPESE D’ISTRUZIONE MODELLO REDDITI 2017

L’art. 15, comma 1, lettera e) ed e-bis), TUIR disciplina le detrazioni spettanti per le spese di istruzione. La legge di Bilancio del 2017 non ha apportato modifiche alla precedente impostazione relativa alle spese universitarie quindi vengono riconfermate le detrazioni delle spese di frequenza di corsi di istruzione universitaria. 

In particolare, facciamo riferimento alle spese di frequenza di:

· Università statali, detraibili solo per il 19% dell’intero importo;

· Università non statali, detraibili in base ai criteri stabiliti dal decreto ministeriale.
Infatti, il decreto ministeriale stabilisce una detrazione differente per le università non statali, differenziandole in base all’area disciplinare e all’area territoriale.

Di seguito viene riportato la tabella della spesa detraibile per il 2015, riconfermata per il 2016, del D.M. 29 Aprile, n.288

Una volta individuata la base imponibile di riferimento, si applicherà la percentuale di detrazione del 19%.

Diverso è il caso in cui le spese facciano riferimento a corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e secondo livello. In questo caso, la base imponibile su cui calcolare il 19% sarà data dai seguenti limiti:

· 3.700,00 per corsi o master svolti al Nord;

· 2.900,00 per il centro;

· 1.800,00 per il Sud o Isole;

Piero Maltese

 

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